C’è un che di nostalgico nella poetica di Etienne de France (Parigi, 1984; vive a Reykjavik).
Il suo lavoro non ha a che fare solo con la scrittura e il documentario storico-scientifico – nel caso specifico della mostra Tales Of a Sea Cow al PAV attraverso la sceneggiatura del film omonimo – ma riguarda anche un modo di trattare la materia narrativa, piegando e dispiegando lo spazio-tempo.
Il suo lavoro non ha a che fare solo con la scrittura e il documentario storico-scientifico – nel caso specifico della mostra Tales Of a Sea Cow al PAV attraverso la sceneggiatura del film omonimo – ma riguarda anche un modo di trattare la materia narrativa, piegando e dispiegando lo spazio-tempo.